• Dom. Ago 30th, 2026

Alessandro Millocca

Vita, Interessi, Cibo, Intrattenimento

Gioco in scatola Vudù

Hai quarant’anni. La tua schiena ha iniziato a emettere suoni simili a un pacchetto di patatine schiacciato e la tua dignità è una delle poche cose che cerchi di conservare con cura, insieme alla collezione di vinili.

Eppure, esiste un modo per mandare tutto all’aria in meno di dieci minuti. Si chiama Vudù, ed è il gioco da tavolo più cattivo, assurdo e fisicamente provante che tu possa intavolare durante una cena tra amici.

Se pensavi che il momento più basso della tua settimana fosse spiegare a tuo figlio come si usa un telecomando, non hai ancora provato a lanciare una maledizione stando su una gamba sola e con la testa appoggiata al tavolo.


Vudù (edito da Red Glove) è un gioco di carte e dadi dove l’obiettivo non è solo vincere, ma guardare i tuoi amici soffrire. Siete dei potenti stregoni che si sfidano a colpi di maledizioni. Ma dimentica Harry Potter e le bacchette magiche eleganti: qui si parla di cattiveria pura e posizioni yoga improbabili.

Le regole del gioco (spiegate a chi ha poco tempo e molta sciatica)

Il meccanismo è semplicissimo, il che è un bene, perché dopo il secondo giro di amaro la soglia di attenzione cala drasticamente.

  1. Lancia i dadi: Ogni dado ha simboli magici (zampe di gallina, teschi, boccette di veleno). Ti servono per “acquistare” le carte maledizione.
  2. Lancia la Maledizione: Scegli una vittima. Leggi la carta a voce alta con tono solenne. Da quel momento, il tuo amico è ufficialmente nei guai.
  3. La punizione corporea: La maledizione obbliga il giocatore a fare qualcosa per tutto il resto della partita.

Qualche esempio di “tortura”?

Ecco cosa potrebbe succederti dopo solo tre turni:

  • Dover giocare con i gomiti uniti.
  • Dover tenere la fronte incollata al tavolo ogni volta che non è il tuo turno.
  • Dover annunciare ogni tua mossa fischiettando come un fringuello.
  • Dover tenere le braccia incrociate sotto le ascelle (mentre cerchi disperatamente di lanciare i dadi con i mignoli).

Gioco in scatola Vudù
Gioco in scatola Vudù
Gioco in scatola Vudù

Perché a 40 anni dovresti giocarci?

Perché Vudù è l’unico gioco che livella il campo. Non importa se sei un CEO, un avvocato o un chirurgo stimato: quando devi dire “Ciri-Biri-Koda” ogni volta che qualcuno lancia i dadi, sei solo uno di noi.

È il gioco perfetto per:

  • Vendicarsi di quell’amico che vince sempre a Risiko (vediamo come conquista la Kamchatka con un dito nell’orecchio).
  • Fare stretching alternativo. Chi ha bisogno del Pilates quando devi stare piegato a 90 gradi per venti minuti?
  • Ridere fino alle lacrime. La vera magia di Vudù non sono le carte, ma la faccia del tuo migliore amico quando capisce che deve passare la serata a grattarsi il mento con la spalla.

La sfida è aperta

Se cerchi un gioco di strategia profonda, gioca a scacchi. Se cerchi un gioco che ti faccia sentire di nuovo un ragazzino stupido, Vudù è il tuo gioco. Costa poco, entra in borsa e garantisce un tasso di umiliazione sociale altissimo.

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